The New Noise: NAPOLI REGNA, focus about what happens in the city

All’ombra del vulcano – viaggio “impossibile” nella galassia underground napoletana

Dimmi come nasce la Körper Leib e che tipo di riscontri sta avendo l’etichetta…

Aaron Rumore: L’etichetta nasce tra Ottobre e Novembre 2014. Inizialmente eravamo in due, ma già dalla terza uscita gestisco tutto da solo. Riscontri a mio avviso positivi, ma ci sarebbe da definire cosa si intende per riscontri. Stampare un disco a uno dei miei gruppi preferiti o girare con persone che condividono un percorso affine, non importa quanto antecedente al mio – è uno spoiler, parlo dei Fly Ashtray – è già più che gratificante. Per quanto concerne i riscontri “critici” o economici non ho nulla di cui lamentarmi, se non altro perché K/L ha un’impostazione stabile che dipende solo lateralmente da questi.

Come mai la scelta singolare, per certi versi anche piuttosto anacronistica, del formato cassetta?

Dipende appunto dall’impostazione di cui sopra. Posso permettermi delle tirature flessibili e seguire tutto il processo, avere le mani su tutto, dal dubbing alla distribuzione e tutto ciò che ci passa in mezzo. Il limite di 100 copie imposto per ogni nastro è la mia garanzia di autonomia.

Sei tra quelli più giovani che ho intervistato per questo articolo. Cosa sai del passato più “alternativo” napoletano e cose c’è di valido in città, oggi? Alludo a realtà culturali e band che hanno particolare valore secondo te…

Quello che è il “passato”, nell’ambito che mi interessa e percorro (che è poi lo stesso al quale afferiscono diverse persone presenti in questo articolo), non mi sembra sia effettivamente passato. Diversi poli vitali della città continuano ad essere gli stessi, comuni, da un pugno d’anni. Ed è di quest’attualità che parlerei: c’è un bel fermento a Napoli, dovuto a un non scontato ricambio generazionale e da alcune ibridazioni tra ambienti tutto sommato affini, ma non sempre omogenei e in dialogo. Negli ultimi due anni, ad esempio, si è dipanato un vero e proprio albero genealogico di gruppi confluenti l’uno nell’altro: Genital Warts, Radford Electronics, Sick Sciences e Tricatiempo, ad esempio, sono formazioni che ruotano intorno agli stessi quattro membri, con materiali mutuati da esperienze piuttosto diverse. Più in generale, se dovessi attenermi ad un semplice consiglio: tutto quello che ruota intorno ai Matar Dolores (dunque le etichette Joy De Vivre e Archivio Diafonico), tutta la famiglia Grizzly/Oddly/Strongly Imploded, che non scopro certo io su queste pagine, il lavoro di SEC_ e la sua Toxo Records e ovviamente Mario Gabola/Viande. Mi piace pensare che tutte queste persone siano anche degli spazi: Terzo Piano Occupato, 76A, Perditempo, Oblomova. Questa è una visione parziale, chiaramente, perché ho voluto toccare solo ambiti strettamente legati alle mie pratiche. Ad esempio, però, con l’apertura di Atri 6 anche il garage/punk ha ritrovato una casa importante, e andrebbe quantomeno nominato il grosso lavoro di Mario Orsini (La Via Degli Astronauti/Controcanti), con una forte componente territoriale ed un pubblico giovane, assiduo e vivacissimo, in un ambito talvolta stagnante come quello del punk “pulito” (emocore, screamo, post-hardcore…).

Advertisements
Standard

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s